"L' Hassyeno" Vol. I

Riassunto de:”L’Hassyeno” (Il Fantasma del Monferrato) Che si pettinava alla:”Mi spettino apposta così ti piaccio di più"

di R.P.

Cerco un Editore Laico e lungimirante che non chieda contributi di nessun tipo. L'Editore che ha letto il libro non lo ritiene pubblicabile perche', secondo lui, critico troppo la politica e il Clero.

Sara' proprio cosi' o ci saranno altri motivi ?

Riassunto


E’ la prima parte della storia del "Fantasma del Monferrato" che un giorno decide di iniziare a mettere, nero su bianco, qualche episodio relativo alla propria vita assai travagliata ma, allo stesso tempo, carica d’emozioni anche “forti”. In poco meno di un anno di lavoro racconta, con metodica cronologia, episodi risalenti alla prima infanzia, alla giovinezza e all’età adulta. Ex studente “ribelle” fu espulso dall’Istituto Castigliano di Asti presso il quale intendeva diplomarsi radiotecnico. Asserisce d’esser morto e resuscitato due volte. La prima all’età di due mesi, quando fu colpito dal Tifo, e la seconda in seguito ad un incidente stradale all’età di trent’anni. Descrive approfonditamente, e in modo chiaro, ciò che vide durante la seconda breve morte, durata diversi minuti (della prima non ricorda quasi nulla). Nel corso degli anni è stato un pittore impressionista completamente sconosciuto al pubblico e, nel 2001, in seguito all’amputazione di una gamba, decide di smettere definitivamente con la pittura. Durante l’alluvione del 1994 perde 400 opere che conservava in uno scantinato completamente allagato da acqua e fango. Racconta anche i diversi mestieri che ha esercitato. In fabbrica, in proprio e in altri luoghi di lavoro. Ex Tassidermista e proprietario di un negozio-laboratorio in una Via centrale di Asti, sua città natale, e molto apprezzato come Incisore di Pentacoli Esoterici. Imprenditore tessile, orologiaio, operaio Fiat, operaio nella Vetreria astigiana, s’è diplomato Fotografo (in bianco e nero) presso una Scuola per corrispondenza di Luino nel lontano 1965. Una vita piena di mestieri ed esperienze d’ogni sorta. Ha anche studiato musica su insegnamento del Maestro Ginella per dodici anni. Molto ben descritto il primo incontro con la futura moglie avvenuto nel 1994. Finito in carcere per guida senza patente nel 1974, racconta, in modo ben dettagliato e con un po' d' ironia, quei mesi di reclusione forzata. Dopo aver rubato l’auto del proprio datore di lavoro fugge e si reca a Roma dove, rimasto senza soldi per aver pranzato in un ristorante costosissimo nei pressi di Cinecittà, pur di procurarsi la benzina per l’auto (noleggiata ad Asti) rischia di essere incriminato per rapina e finisce in camera di sicurezza. Solo grazie al “perdono” del Questore e della benzinaia esce dopo qualche ora. Durante i primi anni di matrimonio ha lavorato presso la Coca Cola e racconta il motivo per cui venne licenziato e i “trucchi” adottati dalla Multinazionale per vendere di più; concorsi truccati. Negli anni settanta vince un concorso di poesie indetto da una radio locale aggiudicandosi, dopo aver superato tutti i turni d’eliminazione diretta da parte dei radioascoltatori, un motorino nuovo di fabbrica e racconta quell’episodio con un briciolo d’orgoglio personale. Ex alcolizzato, non beve più (neppure il vino) da dieci anni, ricorda quel lungo periodo in cui s' alzava in piena notte alla ricerca del bottiglione. Legatissimo alla propria famiglia e alle radici Monferrine, si autodefinisce: “Il Fantasma del Monferrato” che si pettinava alla: “Mi spettino apposta così ti piaccio di più” Un Hassyeno (parola ideata da lui stesso) che si autoanalizza continuamente rendendosi conto che, da anni, é come se non esistesse. Ogni sera scrive appunti che ritiene meritevoli di nota sui calendari da cucina, lo fa da anni e conserva gelosamente tutti quelli scritti dal 1975 in poi. Una miniera d’oro per l’aspirante scrittore dalla quale attingere migliaia d’episodi apparentemente dimenticati. Un testo di oltre 400 pagine con immagini prelevate dall' album di famiglia e costituito da 40 capitoli espressivi. Ricorda i tre anni delle Scuole medie frequentati in un Istituto gestito dai Salesiani e ripetuti due volte a causa della brutta condotta. Racconta quando scappò di casa con un amico, e compagno di scuola, all' inizio degli anni sessanta. Descrive i “giochini” fatti con le amichette durante l' infanzia e la “stangata” in testa che ricevette da una di loro. All’età di dieci anni, in compagnia di un coetaneo, infilava il piccolo “pisello” nel posteriore delle galline dei nonni materni a Callianetto e parla di quegli “assalti” clandestini al pollaio vergognandosene ancora oggi. Nel testo ci sono molti dialoghi interpersonali tutti da leggere. Si tratta, insomma, d’autobiografia “romanzata” e si potrebbe leggere come la prima parte di un romanzo che proseguirà con “L’Hassieno” Vol. II già in avanzata fase di stesura. Da una quindicina d’anni, a causa di diverse Patologie Mediche, guarda il mondo solo attraverso il televisore o il computer. Dal 2001, anno dell’amputazione dell’arto inferiore, prosegue con lo studio delle proprie conoscenze Esoteriche e Informatiche. Scrive anche di quando assaporava, senza accorgersene e dando per scontato, il piacere di camminare.

Terminato di scrivere il 4 Dicembre 2007.

Uscita nelle Librerie prevista per la seconda metà del 2008. ISBN e SIAE Copyright totale. Ogni violazione sarà perseguita a norme di Legge. Forum competente: Tribunale di Asti. Citare sempre questa fonte.

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